Riqualificazione e sicurezza antincendio, il Teatro dei Leggieri chiude per manutenzione

Fino ad oggi sono state adottate soluzioni per la sicurezza antincendio nel teatro basate sul contenimento del numero delle persone presenti rispetto alle effettive potenzialità della struttura; l’aggiornamento della normativa ha inserito oltre al parametro delle persone presenti anche un secondo parametro relativo alla superficie dell’ambiente

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Nell’ambito del progetto di riqualificazione del Teatro dei Leggieri e a seguito delle variazioni normative nell’ambito della sicurezza antincendio nei locali di pubblico spettacolo, l’amministrazione comunale di San Gimignano comunica la chiusura temporanea del teatro per permettere l’adeguamento degli impianti a servizio dello stesso. Al termine dell’intervento il teatro tornerà ad avere, come in origine, una capienza da 148 posti.

Fino ad oggi sono state adottate soluzioni per la sicurezza antincendio nel teatro basate sul contenimento del numero delle persone presenti rispetto alle effettive potenzialità della struttura; l’aggiornamento della normativa ha inserito oltre al parametro delle persone presenti anche un secondo parametro relativo alla superficie dell’ambiente. Una recente Linea Guida redatta dal Ministero degli Interni Dipartimento dei VVF e MiBACT ha facilitato un approccio progettuale più rispettoso del patrimonio storico artistico che permette ora all’amministrazione comunale di adeguare il teatro, grazie ad una deroga predisposta in osservanza di detta Linea Guida, senza effettuare interventi che avrebbero danneggiato in maniera irreparabile la struttura. L’adeguamento sarà concentrato sugli impianti elettrici e termoidraulici e sulla verifica della conformità dei materiali classificati (es. tendaggi, poltrone, quinte). Saranno inoltre ammodernati i dispositivi di rilevamento dei fumi e sostituiti gli idranti con dei naspi.

«La decisione dei tecnici di realizzare gli adeguamenti a teatro chiuso non è quello che ci auspicavamo – dichiara l’amministrazione comunale -, ma la possibilità di riaprire il teatro rispettando le necessarie norme di sicurezza, cosa che diviene fattibile senza danneggiare in particolare le architetture storiche della platea e dei due ordini di palchetti e mantenendo pressoché inalterati gli altri spazi, ci dà la forza adeguata per affrontare la situazione».

Pubblicato il 20 aprile 2018

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