Ritorna il Teatro Multietnico in Val d’Elsa. Un percorso formativo con cittadini italiani e migranti

Grazie ad un progetto costruito in dialogo con A.R.C.I. Siena, ed alla grande disponibilità della scuola Sinfonia della Danza di Poggibonsi (che ospita l’Officina), l’Officina Teatrale guidata da Francesco Chiantese da lunedì 6 marzo accoglierà nel proprio percorso di lavoro un gruppo di migranti ospiti nei comuni di San Gimignano, Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi.

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Grazie ad un progetto costruito in dialogo con A.R.C.I. Siena, ed alla grande disponibilità della scuola Sinfonia della Danza di Poggibonsi (che ospita l’Officina), l’Officina Teatrale guidata da Francesco Chiantese da lunedì 6 marzo accoglierà nel proprio percorso di lavoro un gruppo di migranti ospiti nei comuni di San Gimignano, Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi.

E’ la concretizzazione di un progetto a cui l’Officina Teatrale lavora da tempo e che è stato preceduto dall’esperienza della compagnia teatrale multietnica SMRTI proprio alcuni anni fa nella stessa area. Gli allievi dell’Officina (italiani e migranti) si confronteranno assieme sulla messa in scena del  Macbeth di Shakespeare, un testo che è una profonda analisi sull’animo umano ed il suo rapporto con il potere e la superstizione.

Il progetto nasce dal un desiderio da alcuni migranti che hanno partecipato ad un seminario gratuito, sempre tenuto da Francesco Chiantese nel mese di novembre nella splendida riserva naturale di Pietraporciana, ed hanno fortemente chiesto che l’esperienza continuasse. L’idea è quella di far nascere, da questo percorso di formazione, una vera e propria compagnia multietnica che testimoni una integrazione non solo “possibile” ma già presente nella provincia senese e che va valorizzata e promossa come modello di dialogo.

«Un gruppo teatrale “multietnico” è una realtà importante in questa nostra fase storico-culturale – sostiene Francesco Chiantese sul suo sito internet – perché assolve alla funzione di facilitatore delle relazioni. Per questo abbiamo scelto di lavorare attorno ad un classico del teatro che non contenga in se tematiche legate alla migrazione, al dialogo tra culture, ma che affronti questioni che sono nell’animo di tutti gli esseri umani; il potere, il dolore, la speranza  la violenza, la superstizione».

L’Officina Teatrale, per l’occasione, ha riaperto le proprie iscrizioni per una manciata di giorni; sarà possibile, infatti, iscriversi al percorso formativo fino a lunedì 13 marzo.

Per informazioni, iscrizioni e dettagli è possibile visitare il sito www.francescochiantese.it e scrivere a posta@francescochiantese.it 

Pubblicato il 3 marzo 2017

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