Salvini in visita a Ranza: ''Solidarietà agli agenti della polizia penitenziaria''

"Conto che alla fine venga a galla la verità: se qualcuno non ama le divise cambi mestiere"

 SAN GIMIGNANO
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"Porto enorme rispetto ed esprimo la mia solidarietà a donne ed uomini in divisa che hanno a che fare con mafiosi e spacciatore e rischiano di pagare le conseguenze del loro lavoro. Conto che venga resa giustizia a loro e alle loro famiglie - ha detto Salvini - hanno fatto. con prudenza ed attenzione il loro lavoro". 

"Sulla Procura di Siena ci sarebbe da dire tanto - da David Rossi in già: da cittadino italiano mi sembra che più di una cosa, da queste parti, non abbia funzionato e non stia funzionando quindi ne parlerà con il ministro perché se c'è da approfondire qualche tematica è giusto farlo".

Oggi siamo qui per esprimere la nostra solidarietà ai colleghi appartenenti al corpo di polizia penitenziaria protagonisti di una vicenda giudiziaria ancora tutta da chiarire”, dichiarano il Presidente Giuseppe Moretti e il Vice Presidente Francesco Laura in visita nel carcere Ranza di San Gimignano, dove 10 agenti sono stati condannati in primo grado per i reati di tortura e lesioni aggravate.

Posto che siamo fiduciosi sull’esito finale delle fasi successive del processo, oggi solo al primo step, confidando nella celerità e imparzialità della magistratura tenuta a valutare l’operato di servitori dello Stato che lavorano nel carcere toscano in condizioni di considerevole sotto organico (-38 unità rispetto alle 229 previste dal DM Orlando del 2017) che non risponde alle reali esigenze attestate anche da un recente studio del DAP, siamo certi che le donne e gli uomini appartenenti al Corpo siano le vere vittime delle disfunzioni stratificate del sistema penitenziario e, tra queste, l’assenza di un modello operativo adeguato a disciplinare gli interventi del personale in occasione di episodi violenti che si verificano all’interno delle carceri. Di fatto per contrastare l’illegalità e il mancato rispetto delle regole penitenziarie da parte di detenuti violenti i colleghi finiscono per essere esposti a denunce e ad una conseguente agogna mediatica favorita da una politica ipergarantista con chi delinque e giustizialista con chi difende la sicurezza dello Stato”.

In particolare, Francesco Laura che riveste anche il ruolo di responsabile dell’area dirigenziale dell’USPP, sottolinea altresì “l’importanza della presenza di un Comandante di Reparto in ogni istituto e le difficoltà di gestire situazioni così complicate, come in questo caso, senza uomini, con scarsi mezzi e con un numero elevato di detenuti superiore alla capienza regolamentare”.

I rappresentanti USPP, nel ringraziare il senatore Matteo Salvini che anche oggi con la sua presenza ha rafforzato la sua costante vicinanza alle donne e uomini della polizia penitenziaria, tenuto conto della concomitante visita al DAP della Ministra della Giustizia Marta Cartabia sollecitano alla Guardasigilli “misure tangibili per garantire l’incolumità e la dignità lavorative del personale, troppo facilmente esposto al pubblico ludibrio”.

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Pubblicato il 2 marzo 2021

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