San Gimignano, Bassi aderisce alla campagna per l'approvazione dello Ius Soli con lo sciopero della fame

«Abbiamo assegnato ai figli dei migranti residenti a San Gimignano la cittadinanza onoraria come forma di protesta simbolica contro l’assenza di una legge sullo Ius Soli – spiega il primo cittadino -, abbiamo intitolato una piazza del centro storico alla tragedia dei migranti morti nel Mediterraneo ed abbiamo dato vita al percorso della “Carta Europea di San Gimignano per i diritti dei minori migranti non accompagnati” che sta riscuotendo attenzione e condivisione di associazioni ed enti a cominciare da diversi parlamentari europei»

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«Aderisco allo sciopero della fame a sostegno della battaglia per l’approvazione della legge sullo “Ius Soli”». A dirlo il sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi, che annuncia: «Digiunerò nei tre fine settimana di ottobre (14 e 15 – 21 e 22 – 28 e 29), per 50 ore consecutive dalle 6 del sabato alle 8 del lunedì e, durante le ore canoniche dei pasti (dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21) del sabato e della domenica, sarò in Piazza Duomo con un gazebo a spiegare il significato di questo gesto ed a distribuire materiale informativo sulla legge».

Il Comune di San Gimignano ha sviluppato in questi anni una grande attenzione sui temi dell’immigrazione e dei diritti: «Abbiamo assegnato ai figli dei migranti residenti a San Gimignano la cittadinanza onoraria come forma di protesta simbolica contro l’assenza di una legge sullo Ius Soli – spiega il primo cittadino -, abbiamo intitolato una piazza del centro storico alla tragedia dei migranti morti nel Mediterraneo ed abbiamo dato vita al percorso della “Carta Europea di San Gimignano per i diritti dei minori migranti non accompagnati” che sta riscuotendo attenzione e condivisione di associazioni ed enti a cominciare da diversi parlamentari europei. Il mio sciopero della fame – conclude il sindaco Bassi - è condiviso e sostenuto dalla Giunta Comunale e gli assessori, a turno, saranno con me al banchino in piazza a spiegare le buone ragioni che su cui si fonda questa straordinaria battaglia di civiltà».

Pubblicato il 8 ottobre 2017

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