Sandra Bonsanti presenta a Poggibonsi "Il canto della libertà". Partecipa Alessandro Fo

“Noi studenti avevamo sete d'imparare e ci chiedevamo quale sarebbe stato il futuro. E quale ruolo potevamo avere nel costruirlo”. La scoperta della democrazia nel racconto di una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano, Sandra Bonsanti che sarà a Poggibonsi domani, martedì 20 dicembre alle 18, per presentare “Il canto della libertà”. L'incontro si svolge all'Accabì e vedrà l'intervento di Alessandro Fo

 
  • Condividi questo articolo:
  • j

Noi studenti avevamo sete d'imparare e ci chiedevamo quale sarebbe stato il futuro. E quale ruolo potevamo avere nel costruirlo”. La scoperta della democrazia nel racconto di una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano, Sandra Bonsanti che sarà a Poggibonsi domani, martedì 20 dicembre alle 18, per presentare “Il canto della libertà”. L'incontro si svolge all'Accabì e vedrà l'intervento di Alessandro Fo.

La rassegna “Ben-Essere. Il prossimo tuo (come te stesso)” - L’incontro è il primo del ciclo “Il prossimo tuo (come te stesso)” che apre la rassegna sul “Ben-Essere” voluta e sostenuta dal Comune in collaborazione con l'associazione La Scintilla, la Cooperativa Pleiades e  la Scuola Pubblica di Musica. La rassegna parte dall’assunto che benessere significa stare bene con se stessi e con gli altri ma significa anche ‘ben esserci’ ovvero essere presenti, essere con e per gli altri nei momenti più significativi della vita. Il primo ciclo di incontri, coordinato dall’ufficio cultura, è curato dall'associazione La scintilla e organizzato operativamente dalle Pleidas. “Cinque appuntamenti – spiega l’assessore alla Cultura Nicola Berti -  per dialogare e definire assieme un alfabeto di relazioni, un lessico fondamentale per ‘stare bene’. Luogo e spazio di condivisione di questa nuova esperienza sarà la biblioteca comunale, bene comune e necessario, teatro di incontro quotidiano di generazioni, culture e prospettive”.

Il libro “Il canto della libertà”
“Il canto della libertà” è una favola senza tempo, un gioiello da leggere e da custodire per tener vivo l’esempio, il ricordo, l’emozione della libertà e della democrazia. Si può insegnare la democrazia? Sandra Bonsanti, che con l’associazione Libertà e Giustizia ha combattuto e combatte tante battaglie in difesa dei valori democratici, ci consegna la favola lieve di un vecchio professore e delle sue lezioni in una piccola libreria di quartiere, la bottega di Piero. Correvano anni difficili, da un lato la guerra e la dura realtà della dittatura, dall’altro l’irresistibile scoperta dei classici, i lirici greci tradotti da Quasimodo, Saffo la decima Musa, la morte di Socrate, le belle parole che un tempo erano anche forti e vigorose perché piene di sostanza: libertà, amore, bellezza, giustizia. Ma quando è accaduto che sono diventate fantasmi? Ci restano solo le ombre di antiche battaglie, di eroi e sfide memorabili. Allora è fondamentale ritrovare i maestri del passato, riscoprire il momento in cui per la prima volta fu pronunciata la parola libertà: fu come un canto tanta era la bellezza che l’espressione voleva comunicare, “Il canto della libertà”.

Sandra Bonsanti è stata una delle firme più prestigiose de “la Repubblica”, il giornale per il quale ha raccontato i più grandi misteri italiani, da Licio Gelli a Roberto Calvi alle stragi di mafia. Ha lavorato anche a “Il Mondo”, “Epoca”, “Panorama”, “La Stampa” e ha diretto “Il Tirreno”. Tra i fondatori di Libertà e Giustizia – associazione impegnata da anni a difendere la Costituzione e a spronare la politica attraverso campagne pubbliche, appelli, manifestazioni e proposte concrete firmate dai nomi più rappresentativi della cultura italiana – per diversi anni ha ricoperto l’incarico di presidente. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: “Una madre per l’estate” (Rizzoli 1982); “La storia di Roberto Calvi” (con Gianfranco Piazzesi, Longanesi 1984); “Il crollo. Andreotti, Craxi e il loro regime” (con Giovanni Maria Bellu, Laterza 1993); “Dossier Mandalari” (con Maurizio De Luca e Corrado Stajano, Libera Informazione Editrice 1995); “Il gioco grande del potere” (Chiarelettere 2013).

La rassegna “Il prossimo tuo (come te stesso)” proseguirà a gennaio.

Pubblicato il 19 dicembre 2016

  • Condividi questo articolo:
  • j
Torna su