Scende la mortalità causata dal cancro. Prevenzione sempre più importante

Quando si parla di tumore al seno è fondamentale una diagnosi tempestiva, che dia la possibilità di intervenire il più in fretta possibile. La mammografia è un esame diagnostico che consente di studiare, in maniera specifica, la struttura e la composizione della ghiandola mammaria. L'obiettivo è quello di individuare formazioni o anomalie anche di piccole grandezze (prima che si possano sentire con la palpazione) attraverso l'utilizzo di radiazioni ionizzanti (RX)

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Scende la mortalità causata dal cancro, soprattutto nei casi di tumore al seno e grazie ai processi fatti con diagnosi precoce e nuove terapie. Lo dice la rivista scientifica Annals of Oncology con un articolo con conti e stime curato dai ricercatori italiani guidati da Carlo La Vecchia, del reparto di Epidemiologia dell'Università degli Studi di Milano.

I dati parlano addirittura di oltre 5 milioni di morti evitate negli ultimi trent'anni e in particolare grazie ai progressi compiuti contro il cancro al seno, che resta, dopo quello ai polmoni, il secondo tumore più letale per le donne in Europa.

Tuttavia, visto il progressivo invecchiamento generale della popolazione, nonostante diagnosi e terapie, il numero è destinato a non diminuire in maniera sostanziale, con relativi costi per la società e per i sistemi sanitari. In un articolo al Corriere della Sera che cita proprio lo studio svolto, il prof. La Vecchia dichiara che «i miglioramenti ottenuti (in tutti Paesi della Ue con la sola eccezione della Polonia) sono dovuti ai progressi nelle terapie e al miglioramento delle diagnosi precoce grazie agli screening con mammografia: non a caso i risultati migliori riguardano proprio la fascia di popolazione (50-69enni) generalmente invitata a fare l’esame. Le statistiche prevedono una diminuzione dei tassi di mortalità del 16 per cento in questa fascia d’età e soltanto un calo del 6 per cento nelle 70-79enni».

Quando si parla di tumore al seno è fondamentale una diagnosi tempestiva, che dia la possibilità di intervenire il più in fretta possibile. La mammografia è un esame diagnostico che consente di studiare, in maniera specifica, la struttura e la composizione della ghiandola mammaria. L'obiettivo è quello di individuare formazioni o anomalie anche di piccole grandezze (prima che si possano sentire con la palpazione) attraverso l'utilizzo di radiazioni ionizzanti (RX).

In particolare, il mammografo digitale con Temosintesi 3D presente nel Centro Sirio dà la possibilità di studiare la mammella dividendola in tante sezioni dello spessore di un millimetro e di evidenziare in maniera più precisa e accurata anche sottili alterazioni indicative di una lesione di piccole dimensioni. Questo esame, con un dosaggio leggermente maggiore rispetto alla mammografia digitale, è particolarmente efficace nel caso di diagnosi nei seni densi, riducendo la possibilità di sovrapposizioni dei tessuti che può avvenire nella mammografia.

Si tratta, tutt'oggi, dell'esame che meglio consente di riconoscere la presenza di un tumore al seno e, cosa ancora più importante, lo può evidenziare nella sua fase iniziale.

Pubblicato il 22 luglio 2019

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