Scuole plastic free: anche a Certaldo le borracce di alluminio di Acque Spa

L'iniziativa fa parte del progetto Acqua Buona, portato avanti da Acque SpA, gestore idrico del Basso Valdarno e nell'Empolese-Valdelsa, in stretta collaborazione con le amministrazioni comunali e gli istituti comprensivi. Il progetto prevede consumo dell’acqua di rubinetto nelle mense scolastiche al posto di quella in bottiglia, garantito da controlli aggiuntivi sulla qualità direttamente all'interno dei plessi, divulgazione dei dati (in modo che tutti possano conoscere la qualità dell’acqua che bevono) e fornitura di brocche e borracce 'plastic free' per il consumo

 CERTALDO
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Sono arrivate anche alle scuole primarie di Certaldo le borracce di alluminio con le quali i giovani potranno bere ogni giorno l’acqua del rubinetto evitando così i costi e l’inquinamento da plastica dell’acqua in bottiglia.

L’iniziativa fa parte del progetto Acqua Buona, portato avanti da Acque SpA, gestore idrico del Basso Valdarno e nell’Empolese-Valdelsa, in stretta collaborazione con le amministrazioni comunali e gli istituti comprensivi. Il progetto prevede consumo dell’acqua di rubinetto nelle mense scolastiche al posto di quella in bottiglia, garantito da controlli aggiuntivi sulla qualità direttamente all’interno dei plessi, divulgazione dei dati (in modo che tutti possano conoscere la qualità dell’acqua che bevono) e fornitura di brocche e borracce “plastic free” per il consumo.

La consegna è stata annunciata stamani nei vari plessi - e verrà completata prima delle festività - con la visita del dirigente scolastico Fiorenzo Li Volti, dell’assessore all’ambiente Jacopo Masini e dell’assessore all’istruzione Benedetta Bagni, che hanno sottolineato l’importanza di educarsi al consumo etico e responsabile: «Bere l’acqua del rubinetto vuol dire bere un’acqua sempre controllata e che arriva direttamente nelle nostre case senza richiedere trasporti e relativo inquinamento. Bere in contenitori riutilizzabili e plastic free consente inoltre di ridurre produzione e successiva dispersione di plastica, un comportamento che richiede un minimo di impegno ma che dà in cambio risparmi e qualità, per la nostra vita e per l’ambiente che ci circonda e vogliamo preservare per le generazioni future».

Nella foto da sinistra Benedetta Bagni, Jacopo Masini e Fiorenzo Li Volti

Pubblicato il 17 dicembre 2019

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