Se n'è andata Annette Buxton, storica presidente e fondatrice di Valdelsa Donna

E' il marito Massimo che ne traccia un profilo sommario riassumendo gli anni importanti della sua vita in Toscana. Primi fra tutti gli anni felici vissuti a Firenze, l'esperienza condivisa con gli Scout di Valdelsa1 che hanno segnato tutta la famiglia, l'amore infinito per l'insegnamento e per i suoi studenti, il Coro San Bartolomeo, fonte di ore piacevoli e amicizie profonde. Per ultima, l'avventura di Valdelsa Donna, dove Annette ha espresso tutte le sue potenzialità. Un'idea da lei plasmata e resa realtà con l'intento di alleviare il duro e solitario percorso di tante persone. «Io e i miei figli speriamo che la strada tracciata da Annette continui ad essere battuta con lo stesso impegno da lei profuso», ha detto

 VAL D'ELSA
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Era pieno il sagrato della Chiesa di San Marziale a Colle Val d'Elsa ieri, sabato 9 novembre, per l'ultimo saluto ad Annetta Mary Buxton, per tutti Annette, una signora piccola di statura ma grande di animo, venuta da lontano e che ha saputo conquistare il cuore dei valdelsani con la sua disponibilità, con la dolcezza, con l'amore che per lei era un bene da condividere con chiunque avesse la fortuna di incontrarla. La commozione dei presenti è diventata palpabile quando, durante la funzione, la voce solista del coro San Bartolomeo ha intonato l'Ave Maria, un omaggio particolare a lei, che l'amava tanto.      

Annette è stata socia fondatrice e presidente di Valdelsa Donna, impegno sociale che le è valso l'affetto e la riconoscenza di tante altre donne guerriere che stavano combattendo contro il tumore e che da quel momento non sarebbero state più sole.

Lei, insieme ad altre compagne di viaggio, ha pensato che la malattia non poteva averla vinta e che per combatterla era importante restare unite. Non solo, si poteva fare di più: divulgare i princìpi basilari della prevenzione contro il tumore. Era il 2007 quando sono partite in poche, ma determinate, per questa avventura, poi, strada facendo il piccolo gruppo di volontarie è diventato un piccolo esercito di donne che hanno voluto condividere lo stesso impegno. Alcune portandosi dietro lo scomodo fardello della malattia, altre solidali con quella causa che aveva bisogno di dare voce sempre più forte alle esigenze di chi stava combattendo in solitudine.  Annette, inglese di nascita ma valdelsana d'adozione, è stata traduttrice, insegnante di madre lingua e tanto altro ancora. 

E' il marito Massimo che ne traccia un profilo sommario riassumendo gli anni importanti della sua vita in Toscana. Primi fra tutti gli anni felici vissuti a Firenze, l'esperienza condivisa con gli Scout di Valdelsa1 che hanno segnato tutta la famiglia, l'amore infinito per l'insegnamento e per i suoi studenti, il Coro San Bartolomeo, fonte di ore piacevoli e amicizie profonde. Per ultima, l'avventura di Valdelsa Donna, dove Annette ha espresso tutte le sue potenzialità. Un'idea da lei plasmata e resa realtà con l'intento di alleviare il duro e solitario percorso di tante persone. «Io e i miei figli speriamo che la strada tracciata da Annette continui ad essere battuta con lo stesso impegno da lei profuso», ha detto.

Annette Buxton resterà nel cuore di tanti, una luce da seguire nel lavoro instancabile delle donne che hanno raccolto il testimone in Valdelsa Donna e che in lei riconoscono un esempio unico a cui ispirarsi. Il direttivo dell'associazione, con le sue volontarie e la Presidente Beatrice Forzoni si stringono con affetto a Massimo, a Riccardo James e a Leonardo David.

Antonella Lomonaco               

Nella foto da sinistra: Annette Buxton e la dott.ssa Beatrice Forzoni, attuale presidente di Valdelsa Donna, in occasione dei dieci anni dell'associazione.

Pubblicato il 10 novembre 2019

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