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Sfilata Arcobaleno: i sindaci dell'Empolese Valdelsa uniti contro le discriminazioni

Davanti alla bandiera arcobaleno, simbolo dal 1978 del movimento LGBT internazionale (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender), hanno sfilato con la fascia tricolore un consistente numero di rappresentanti dei Comuni dell'Unione dei Comuni Circondario dell'Empolese Valdelsa, che tutti insieme avevano aderito all'appello di solidarietà per le vittime di Orlando lanciato il 13 giugno, al rappresentante del Comune di Poggibonsi e al consigliere regionale Enrico Sostegni

 
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Centinaia di cittadini, un “fiume” di persone, certaldesi e non solo, hanno partecipato ieri alla sfilata arcobaleno in apertura delle Notti InColore a Certaldo, una sfilata che era stata annunciata per ricordare, in questa notte di festa, i morti della strage di Orlando (Florida – USA) e in particolar modo il fatto che fosse stata colpita la comunità LGBT americana.

Davanti alla bandiera arcobaleno, simbolo dal 1978 del movimento LGBT internazionale (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender), hanno sfilato con la fascia tricolore un consistente numero di rappresentanti dei Comuni dell'Unione dei Comuni Circondario dell'Empolese Valdelsa, che tutti insieme avevano aderito all'appello di solidarietà per le vittime di Orlando lanciato il 13 giugno, al rappresentante del Comune di Poggibonsi e al consigliere regionale Enrico Sostegni. Dietro a loro lo staff del Mamamia, guidato da una “statua della libertà” transgender, che ha portato la coloratissima bandiera lunga sei metri, seguito da centinaia di cittadini che dopo il breve corteo hanno letteralmente riempito piazza Boccaccio, ascoltato i discorsi di commemorazione per poi ballato sulle note di musica pop al ritmo dello staff del Mamamia.

Sul palco (nella foto, da sinistra a destra), Giuseppe Torchia (Sindaco di Vinci), Giulio Mangani (Sindaco di Montespertoli), Paolo Masetti (Sindaco di Montelupo Fiorentino), Brenda Barnini (Presidente Unione dei Comuni, Sindaco di Empoli), Giacomo Cucini (Sindaco di Certaldo), Alessio Pianigiani (Consigliere comunale di Poggibonsi), Andrea Mezzetti (Assessore di Gambassi Terme), Francesca Villani (Consigliere comunale di Montaione e presidente Consiglio Unione dei Comuni), Rosanna Gallerini (Assessore di Capraia e Limite).

«Ringrazio i commercianti del CCN ConCertaldo e il presidente Andrea Gennaro per aver voluto dedicare la prima Notte InColore 2016 al valore delle differenze e alla comunità LGBT, con questo spettacolo che era già in programma da oltre un mese – ha detto il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini – con una serata che si è purtroppo caricata di un valore in più, dopo i tragici fatti di Orlando. Ringrazio tutti gli amministratori e il consigliere regionale Enrico Sostegni per la sua presenza. Siamo qui per dire che siamo vicini alle vittime e alle famiglie delle vittime, oggi come in tutti gli attentati, che in questo caso ha avuto un bersaglio particolare, la comunità gay americana, ma per sottolineare che, in questo caso come negli altri, c'è un tragico bilancio di vite stroncate, di famiglie distrutte, di persone normali la cui normale vita è stata ingiustamente interrotta».

«E' importante manifestare anche con presenza fisica la nostra vicinanza alle vittime, in un'occasione che vede non solo un grave episodio di fondamentalismo, ma in più a questo la scelta di un obiettivo come la comunità omosessuale – ha detto Brenda Barnini, presidente dell'Unione e sindaco di Empoli – si tratta di un grave gesto di intolleranza contro le differenze, a seguito del quale abbiamo anche notato, da parte dei media nazionali, una ingiustificata minore attenzione rispetto ad altri fatti di terrorismo accaduti solo poche settimane fa. Noi siamo invece qui, ma siamo anche convinti che il nostro dovere sia quotidiano: quotidianamente ci impegnamo per educare alla differenza e alla convivenza, condivisione tra le diversità, perchè la paura e le paure nascono spesso proprio dall'ignoranza».

«Questa manifestazione voluta dai comuni dell'Unione racconta come tutte le istituzioni toscane sono contro la cultura dell'odio e a sostegno della diversità – ha detto il consigliere regionale Enrico Sostegni –, la diversità è una ricchezza, un elemento sul quale si basano le nostre comunità e la Regione Toscana ribadisce in ogni sede il suo impegno a sostegno della diversità come ricchezza e risorsa per il nostro futuro».

E dopo i discorsi, lo spettacolo di musica e ballo del Mamamia ha fatto vedere “cosa succede di solito in un locale gay”, ovvero balli collettivi sulle note della musica pop, che hanno coinvolto donne e uomini, giovani e anziani, famiglie e bambini fino alla mezzanotte.

Pubblicato il 15 giugno 2016

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