Siglato tra San Gimignano, Gambassi e Certaldo il protocollo per la 'zona di confine'

«Il protocollo - ha specificato il sindaco di Gambassi Paolo Campinoti - corrisponde a una visione elastica più ampia rispetto a quelle che sono le competenze di ognuno. Io credo che chi amministra un comune debba operare per il bene della comunità e questo lo si fa se c'è sinergia. Dobbiamo far diventare una forza il fatto che ci siano più enti coinvolti nel territorio, non una debolezza»

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Un protocollo nato con l'intento di aumentare la sinergia tra i Comuni di San Gimignano, Gambassi Terme e Certaldo per quella porzione di territorio che vede ciascuno di questi enti prospiciente all'altro, ovvero l'area che comprende la Steccaia, Badia a Elmi, Badia a Cerreto, il mulino dove si accavallano tre amministrazioni comunali, la Provincia di Siena e la Città Metropolitana di Firenze. E' quello che è stato siglato stamattina dai sindaci Giacomo Bassi, Paolo Campinoti e Giacomo Cucini a Gambassi e che riguarda opere che attendono da anni di essere pianificate e riorganizzate.

L'obiettivo è quello di intervenire su una zona che presenta varie criticità per dare maggiore sicurezza ai pedoni, maggiore scorrevolezza alla viabilità dei veicoli, regolare la portata d'acqua dei fiumi per evitare esondazioni. Si tratta infatti di uno snodo importantissimo per centinaia di abitanti e lavoratori ogni giorno si recano a lavoro, costruendo e coltivando relazioni e scambi sociali ed economici che arricchiscono tutti.

«Uno degli interventi di natura medio-piccola - ha spiegato il primo cittadino del Comune di San Gimignano, ente capofila - è il completamento del collegamento pedonale che da Gambassi conduce al ponte sul Casciani, che dalla città turrita arriva fino all'ex consorzio e il ponte Boccaccio che è l'ingresso al comune di Certaldo. Ma ci sono anche questioni più complesse, come la regimazione della viabilità nell'incrocio delle tre provenienze, che tempo indietro aveva anche dato origine a una progettazione preliminare con una rotonda che gestisse al meglio i vari flussi di traffico e che poi non è stata realizzata a causa dei cambi amministrativi delle varie province».

L'intesa è stata immediatamente suggellata da un primo atto conseguente al protocollo firmato e che riguarda la gestione generale del corso dell'Elsa. In particolare, i sindaci hanno firmato una lettera in cui chiedono alla Regione Toscana, alla Città Metropolitana di Firenze, alla Provincia di Siena e al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno di intervenire presso il ponte Boccaccio per ostruire le due arcate che negli ultimi giorni, anche a causa del maltempo, rischiano di causare allagamenti nelle zone circostanti.

«Il protocollo - ha specificato il sindaco di Gambassi Paolo Campinoti - corrisponde a una visione elastica più ampia rispetto a quelle che sono le competenze di ognuno. Io credo che chi amministra un comune debba operare per il bene della comunità e questo lo si fa se c'è sinergia. Dobbiamo far diventare una forza il fatto che ci siano più enti coinvolti nel territorio, non una debolezza».

«Non si butta via quello che è stato fatto fino a oggi - ha concluso il primo cittadino di Certaldo Giacomo Cucini -. E' anzi un modo per riportare l'attenzione sul tema e riprendere in mano il progetto preliminare che esisteva, visti anche i cambi amministrativi delle varie province.

Alessandra Angioletti

Pubblicato il 19 febbraio 2018

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