Start up a Poggibonsi, pronto il bando pronto per la selezione delle imprese

Nuova fase per le start up a Poggibonsi. Dal 3 aprile sarà pubblicato dal soggetto gestore il bando per la selezione delle imprese che troveranno ‘casa’ nella ex biblioteca comunale

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Nuova fase per le start up a Poggibonsi. Dal 3 aprile sarà pubblicato dal soggetto gestore il bando per la selezione delle imprese che troveranno ‘casa’ nella ex biblioteca comunale. 

«Un percorso su cui abbiamo lavorato passo dopo passo con il Comune di Certaldo e che nasce grazie ad un cofinanziamento regionale per la riconversione, a Poggibonsi, della Casa di Chesino in edificio per le Start Up – dice il Sindaco David Bussagli – C’è stata una sinergia importante fra Istituzioni e associazioni, volta a promuovere una rete altrettanto utile, quella fra pubblico-privato che può essere leva di sviluppo e di crescita. Un’opportunità in cui crediamo e che sosteniamo».

Due le novità, a seguito delle firma dei Comuni di Poggibonsi e Certaldo con le associazioni di categoria. E’ stato individuato il soggetto gestore che a Poggibonsi è Terre di Siena Lab, società in house del Comune che offre questo tipologia di servizio. Terre di Siena Lab, come da convenzione che stabilisce reciproci impegni, si occuperà  di selezionare le imprese da insediare nella struttura e di assisterle con funzione di tutoraggio. Svolgerà funzioni di supporto e collegamento con il sistema produttivo e fornirà assistenza tecnica a supporto della nuova iniziativa economica.

Sarà il gestore a pubblicare il bando per selezionare le imprese da insediare nei moduli disponibili.  Per la ‘Casa di Chesino’ si tratta di sei moduli che variano dai 23,90 metri quadri ai 29,27 metri quadri, con affitto mensile che varia da 215  a 263 euro (comprensivo di utenze gas, acqua, energia elettrica, e accesso ad internet). Tutti gli spazi dispongono di impianto elettrico, impianto di illuminazione e riscaldamento, accesso ad internet, fotocopiatrice, sala riunioni, servizi igienici condivisi. I moduli sono privi di arredi, una fornitura base è disponibile su richiesta.

Potranno presentare domanda gli operatori economici (micro, piccole e medie Imprese) la cui costituzione è avvenuta nel corso dei 48 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda (con premialità per chi è di costituzione più recente). Le imprese dovranno in determinati ambiti di attività: terziario avanzato per lo sviluppo di prodotti o servizi con ricadute sulle PMI; settore ICT; settore turistico e culturale; servizi di ingegneria avanzata, test, prove, certificazioni; alti contenuti di ricerca e sviluppo tecnologico; settore ingegneristico e dei servizi; settore delle energie rinnovabili e risparmio energetico.

Il periodo di permanenza nell’incubatore è previsto di 36 mesi eventualmente prorogabile. I servizi offerti (compresi nel corrispettivo) sono: attività di coordinamento e networking attraverso presenza settimanale del personale Terre di Siena Lab; energia elettrica, gas, acqua, smaltimento rifiuti solidi urbani; internet; tutte le opportunità legate agli spazi (sala riunioni, ambienti comuni, stampante,  servizi igienici..). Alcuni servizi saranno forniti dalle associazioni di categoria per un periodo di sei mesi, a supporto alle imprese nella soluzione di problematiche gestionali. In particolare, durante il periodo di assistenza, le associazioni forniranno alle start up insediate informazioni, approfondimenti, consulenza e assistenza su tutti gli aspetti che riguardano la gestione dell’impresa e dei rapporti che ne derivano con la pubblica amministrazione e il territorio in generale.

Il bando sarà pubblicato per trenta giorni, dopodiché sarà stilata una prima graduatoria e si procederà nell’iter per l’insediamento. Sarà riaperto ogni mese.

Il progetto start up house nasce con il bando della Regione Toscana volto a sostenere i lavori di adattamento per spazi ed immobili da destinare all’esercizio di attività imprenditoriali con l’intento di favorire lo sviluppo di nuova imprenditorialità giovanile ed innovativa. Poggibonsi, così come il Comune di Certaldo,  ha partecipato al bando ed ha ottenuto il cofinanziamento.

I lavori - A Certaldo l’intervento ha riguardato il primo piano dell’edificio di via XX settembre, ex sede dell'ufficio tecnico comunale (costo 45mila euro, cofinanziamento regionale pari a 31.000 euro). A Poggibonsi l’edificio in questione è la Casa di Chesino, ex biblioteca (costo dell’intervento 45mila euro, cofinanziamento regionale pari a 26mila euro).  Entrambe le Amministrazioni hanno realizzato i lavori di riconversione e hanno avviato un percorso volto ad attivare il territorio intorno al progetto.

La firma con le associazioni. Un percorso che ha portato alla firma di un protocollo di intesa con le associazioni di categoria: l’Associazione R.ETE Imprese Italia (in rappresentanza di CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) della Provincia di Siena; Confindustria Toscana Sud - Gruppo Territoriale Valdelsa; API  Siena - Associazione delle PMI di Siena Aderenti alla Confapi; CNA Firenze; Confesercenti Firenze - Circondario Empolese Valdelsa; Confindustria Firenze - Sezione Territoriale Empolese -  Valdelsa.

Pubblicato il 28 marzo 2017

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