Storia di Andrea da Barberino, autore del XIV secolo che scrisse il Guerrin Meschino

Noto come Il Guerrin Meschino, Il Meschino da Durazzo, composto intorno al 1410, racconta in otto libri la storia di Guerrino, figlio del principe di Borgogna e di Fenisia, conosciuta in seguito alla conquista dell’Albania strappata al potere turco. Quando i Turchi riescono a riappropriarsi della città di Durazzo, i genitori del Guerrin vengono imprigionati, costringendo il neonato ad essere allontanato dal paese. Non potendo dimostrare le proprie origini verrà chiamato Il Meschino

 BARBERINO TAVARNELLE
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Chi era Andrea Mangiabotti, conosciuto come Andrea da Barberino, lo scrittore nato nel 1370 che diede alla luce il Guerrin Meschino?

Il padre, Jacopo di Tieni de’ Mangiabotti, era originario di Barberino Val d’Elsa. Non sappiamo se anche il figlio, Andrea, sia effettivamente nato nel Comune valdelsano o se sia nato a Firenze, dove sicuramente lavorò, abitando in Via della Pergola.

Non avendo avuto figli dai due matrimoni, Andrea da Barberino lasciò le proprie ricchezze in eredità al nipote materassaio.

Pur essendo maestro di canto e cantastorie, l’attività intellettuale di Andrea da Barberino si focalizzò soprattutto sulla traduzione di opere appartenenti al genere letterario epico delle chanson de geste francesi, le cui peculiarità saranno presenti anche all’interno della produzione letteraria, in particolare nei romanzi cavallereschi I Reali di Francia, in cui è narrata la storia della famiglia reale francese dal figlio dell’imperatore Costantino fino a Carlo Magno, e in Il Meschino da Durazzo, opera più conosciuta collocabile a metà strada tra la favola e il romanzo cavalleresco.

Noto come Il Guerrin Meschino, Il Meschino da Durazzo, composto intorno al 1410, racconta in otto libri la storia di Guerrino, figlio del principe di Borgogna e di Fenisia, conosciuta in seguito alla conquista dell’Albania strappata al potere turco. Quando i Turchi riescono a riappropriarsi della città di Durazzo, i genitori del Guerrin vengono imprigionati, costringendo il neonato ad essere allontanato dal paese. Non potendo dimostrare le proprie origini verrà chiamato Il Meschino.

Tutto il romanzo è incentrato sulla ricerca dei genitori da parte del Meschino, attraverso paesi misteriosi e numerose battaglie.

Le opere, scritte in volgare fiorentino, venivano lette in pubblico dallo stesso autore, in funzione di canterino o giullare, e furono date alle stampe fino al XIX secolo. Maneggiando più registri stilistici, Andrea da Barberino dimostrò una certa poliedricità di adattamento della forma alla sostanza, utilizzando uno stile comico realistico nella descrizione delle battaglie, aulico nelle scene della vita di corte e asciutto nel raccontare l’immaginario fantastico del Medioevo.

Le opere di Andrea da Barberino influenzarono anche gli scritti successivi, come Morgante di Luigi Pulci, Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo e Orlando furioso di Ludovico Ariosto.

Ambra Dini

Pubblicato il 12 luglio 2019

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