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Storico risultato per il centro Antiviolenza della Valdelsa

Il Tribunale di Siena condanna lo stalker e riconosce il Cav parte civile danneggiata dal reato

 VAL D'ELSA
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Si è concluso venerdì 7 febbraio 2020 il processo in cui per la prima volta il Centro Antiviolenza della Valdelsa si è costituito parte civile: una vittoria netta per il Cav che testimonia pubblicamente l'importanza del suo lavoro.

All'ultima udienza del processo nei confronti di A. Y., il Tribunale di Siena ha riconosciuto il reato di stalking perpetrato dall'imputato a danno della ex moglie e di violenza privata nei confronti dell'avvocata Alice Giomi, legale del Cav, condannando l'imputato a 1 (uno) anno di reclusione.

L'aspetto rilevante di questo esito giudiziario è il pieno riconoscimento da parte del Tribunale della lesione diretta dell'interesse dell'associazione che opera sul territorio per combattere la violenza di genere.
Il Giudice ha condannato l'imputato a risarcire il danno alla parte civile pari ad € 3.000,00 (euro tremila) oltre spese legali quantificate in €. 1.700,00 (euro millesettecento), subordinando la sospensione condizionale della pena all'integrale risarcimento del danno alla parte civile.

È un risultato storico per il Centro Antiviolenza della Valdelsa, una vera e propria vittoria morale, determinata anche dall'impegno e dalla competenza messi in campo durante il processo da parte delle avvocate Alice Giomi e Caterina Suchan, legali del Centro.

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Pubblicato il 18 febbraio 2020

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