Teatro Regina Margherita, spettacolo in omaggio di Danilo Dolci: poeta, intellettuale, pedagogo

Quello che più interessa in questa figura sono le sue qualità umane, il suo grande potere comunicativo e soprattutto la fiducia che sapeva spargere attorno a sé

 
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Una pagina di prosa per raccontare Danilo Dolci. Al Teatro Comunale Regina Margherita di Marciallasabato 23 marzo 2019 alle 21,30 è in programma lo spettacolo dal titolo 'Digiunando davanti al mare'. Un progetto di e con Giuseppe Semeraro. Drammaturgia di Francesco Niccolini. Regia di Fabrizio Saccomanno. Produzione di Principio Attivo Teatro.

La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo. Dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, dei banditi come li chiamava lui stesso. Negli anni Cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Il suo attivismo gli valse due candidature a premio Nobel per la pace e il riconoscimento a livello internazionale del suo operare. Sempre in quegli anni con i contadini progetta e realizza una radio clandestina, un asilo, una diga, l'università popolare insieme a tanti progetti culturali.

Quello che più interessa in questa figura sono le sue qualità umane, il suo grande potere comunicativo e soprattutto la fiducia che sapeva spargere attorno a sé. Qualità che gli permisero di creare un grande movimento popolare che sfociò nel grande "Sciopero alla rovescia"; manifestazione che rivendicava il fatto che dei disoccupati per protesta andavano a lavorare rendendosi utili in lavori per la collettività.

Danilo Dolci voleva, con i disoccupati Siciliani, ricordare all'Italia intera che per la Costituzione Italiana il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un'utilità pubblica. Durante la manifestazione Danilo Dolci fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, ne segui un processo che segnò un profondo spartiacque nell'Italia del dopoguerra. Dalle vicende umane di questo gigante dimenticato abbiamo creato un pezzo teatrale che tenta non solo di raccontarne i momenti più importanti ma di evocarli con il corpo nudo del teatro. 

L'appuntamento è inserito nella nuova stagione del Teatro Comunale Regina Margherita di Marcialla che quest'anno è accompagnata dallo slogan 'Il bello di essere piccoli ma di pensare in grande'. Un cartellone che da novembre ad aprile incornicia oltre una trentina di appuntamenti tra teatro ragazzi, popolare toscano, teatro contemporaneo e di ricerca, teatro a km 0, jazz con degustazioni di vino e concerti bandistici. Il programma completo si trova su www.teatromargherita.org.

Pubblicato il 21 marzo 2019

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