Teatro, Riccardo Goretti e Massimo Schuster danno il via alla stagione del Dodo

Si comincia con 'Annunziata detta Nancy', lo spettacolo che nasce dall'esperienza di indagatore umano fatta da Riccardo Goretti con la compagnia de Gli Omini

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Il prossimo fine settimana comincia la stagione 2018 del Dodo – Spazio d'Opera e d'Opinione​, casa dell'Associazione Nanaproject. Il programma inedito sarà inaugurato da due spettacoli teatrali che portano in scena uno spaccato dell'Italia novecentesca e una digressione sulla nascita e diffusione del pensiero scientifico in Europa. L'appuntamento è in Piazza Bartolomeo Scala 7 a Colle Val d'Elsa.

Si comincia venerdì 9 marzo, alle ore 21.00, con “Annunziata detta Nancy”, lo spettacolo di e con Riccardo Goretti. Un racconto spontaneo che nasce da un evidente paradosso. Un monologo semplice e diretto che ci racconta i molti corpi dell’autore, di riflesso, gli ultimi ottant’anni di storia italiana. Goretti vuole narrare “il passaggio di testimone da donna a uomo a donna a uomo nel secolo che ha visto i suoi anziani diventare vecchi in uno schioccar di dita, i suoi bambini perdere un’infanzia che non hanno mai avuto, i suoi trentenni arrabbiarsi sempre con la generazione precedente”: farci la pace “solo una volta preso il loro posto”.

Questo spettacolo nasce dall'esperienza di indagatore umano fatta da Riccardo Goretti con la compagnia de Gli Omini. Per anni ha girato l’Italia in lungo e in largo intervistando perfetti sconosciuti, cercando di capirne a fondo caratteristiche, sfaccettature, dubbi, sogni e paure. La buonuscita da questa avventura, ancora non finita ma in temporanea fase di pausa, è stata la voglia di rivolgere la lente d’ingrandimento su se stesso. Scoprendosi poco interessante, decide di parlare della propria famiglia, originaria dell'aretino.

Ne scaturisce un percorso lineare di corpi, parole e musica che, per conservare la linearità cronologica del secolo breve, va dal 1923, anno di nascita di sua nonna, al 1979, anno di nascita del “poco interessante” autore; con snodi nel 1951, nascita di suo padre Angiolo, e nel 1969, anno di incontro dei suoi genitori. Il testo è una traslitterazione più o meno fedele all’effetto sonoro del dialetto stiano, per la nonna e il padre di Goretti, e di quello bibbienese per la madre. 

A seguire, sabato 10 marzo alle 21.00, Massimo Schuster, regista e artista internazionale ma colligiano d'adozione, presenterà al pubblico del Dodo il suo “Da Talete a Higgs. Una passeggiata molto fisica”. Il progetto è nato dall'incontro con Carlo Rovelli, l'autore di Sette brevi lezioni di fisica (Adelphi, 2014), e si è concretizzato in uno spettacolo che racconta la nascita e lo sviluppo del pensiero scientifico europeo da Talete di Mileto fino al noto bosone di Higgs, passando per Empedocle e Aristarco, Platone, Aristotele ed Einstein. Schustersi esprime in scena con aneddoti veri e inventati, mantenendo sempre un tono limpido e comprensibile, a tratti divertente: un modo semplice per descrivere il mondo complesso in cui viviamo, sempre meraviglioso e sorprendente. Un bell'atto di amore dell'autore verso la fisica che viene condiviso con il pubblico; un modo attraverso il quale trarre ispirazione e conforto, esercitando il dubbio e la tolleranza.

Come espresso dallo stesso Rovelli: “Massimo racconta lo zoppicante procedere della scienza come lo guardasse dall'interno. Raccontandoci con leggerezza e allegria come Aristotele ha dimostrato che la Terra è rotonda, ha incantato un'intera platea di scienziati, che ha riso divertita,  a si è riconosciuta a fondo”. Lo spettacolo “Da Talete a Higgs” è stato creato nel quadro del Festival della Scienza, tenutosi a Genova il 4 novembre 2016.

Per informazioni e biglietti

Piazza Bartolomeo Scala 7, Colle Val d'Elsa (SI)
0577 041067
www.nanaproject.eu
info@nanaproject.eu
fb: Nanaproject Associazione Culturale
instagram: spazio_dodo

Pubblicato il 6 marzo 2018

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