Terminato ieri nell’ex Asl 11 il progetto di servizio civile “Ad vitam, trapianto se dono”

Dopo un’adeguata fase formativa, finalizzata sia alla conoscenza dell’Azienda sanitaria e del territorio sia all’apprendimento di ogni aspetto specifico legato alle varie tipologie di donazione, i volontari del servizio civile si sono messi a disposizione degli utenti con un banco informativo presso l’ospedale “San Giuseppe” di Empoli, attivandosi in vari reparti: dal centro trasfusionale all’ufficio relazioni con il pubblico, dal pronto soccorso al poliambulatorio

 
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Si è conclusa ieri (mercoledì 2 marzo) l’esperienza nell’ex Asl 11 (confluita nell’Asl Toscana Centro) di Luca Maraviglia e di Boris Zambelli, i due giovani volontari del servizio civile regionale, impegnati per un anno nel progetto “Ad vitam, trapianto se dono”, elaborato da Tommaso Burchietti e da Emanuele Ginori del Coordinamento locale donazione di organi, tessuti e cellule.

«Questa esperienza ci ha fatto crescere come persone in quanto ci siamo confrontati con realtà che prima ci erano sconosciute e abbiamo sviluppato al nostro interno valori che in futuro saranno utili» è il commento dei due ragazzi sul percorso che li ha visti coinvolti dal 3 marzo 2015 a fianco del loro operatore locale di progetto Emanuele Ginori.

Grazie anche alla loro attività di informazione e di sensibilizzazione sul tema della donazione dopo la morte (attività che ha costituito un prezioso valore aggiunto all’opera quotidiana messa in atto dal Coordinamento locale dell’Azienda sanitaria e dalle associazioni Aido, Aned, Vite) le dichiarazioni favorevoli alla donazione di organi e tessuti sono aumentate. In tutto il 2015 fino a ieri 2 marzo, le dichiarazioni raccolte sono state 125 contro le 30 circa del 2014.

Dopo un’adeguata fase formativa, finalizzata sia alla conoscenza dell’Azienda sanitaria e del territorio sia all’apprendimento di ogni aspetto specifico legato alle varie tipologie di donazione, i volontari del servizio civile si sono messi a disposizione degli utenti con un banco informativo presso l’ospedale “San Giuseppe” di Empoli, attivandosi in vari reparti: dal centro trasfusionale all’ufficio relazioni con il pubblico, dal pronto soccorso al poliambulatorio.

La loro attività informativa non si è limitata al solo ambito ospedaliero, ma si è svolta anche nei locali della Casa della Salute “S. Andrea” di Empoli e presso le Coop di Castelfiorentino, Certaldo e di Empoli.

Il cuore del progetto “Ad vitam, trapianto se dono”, però, li ha visti impegnati anche negli istituti scolastici dell’Empolese-Valdelsa, dove hanno potuto incontrare oltre mille studenti per diffondere la cultura della donazione.

«Questa interazione – spiegano Boris e Luca – è fondamentale nel breve periodo, ma ancor più in futuro, in quanto questi giovani potranno parlarne a loro volta con parenti, conoscenti e alle nuove generazioni. Così facendo si innescherà un processo di diffusione di informazioni corrette, che permetterà lo sviluppo di una cultura che ancora oggi è perlopiù assente».

«Attraverso tutte le esperienze svolte durante il servizio civile – concludono i due volontari – abbiamo potuto notare che all’interno della nostra società la parola donazione è ancora un tabù e a fronte di ciò abbiamo cercato ancor più volentieri di dare il nostro contributo per chiarire qualsiasi dubbio».

L’Azienda sanitaria ringrazia Luca e Boris per il costante impegno profuso durante il servizio civile, ma soprattutto per la dedizione dimostrata e gli ottimi risultati raggiunti con la loro preziosa attività di informazione e sensibilizzazione.

Pubblicato il 3 marzo 2016

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