Torna a splendere la cupola della chiesa parrocchiale di San Regolo a Montaione

Dalla guerra, quando le strade del centro storico furono minate dai tedeschi in ritirata, poteva essere vista soltanto dall'interno, perché era rimasta privata della copertura in piombo ed era quindi soggetta a penetrazioni di poggia. Venne coperta con una costruzione di mattoni e tegole, visibile nella sua interezza soltanto in una vecchia cartolina del fotografo Cesare Ciulli. Tre anni fa, l'architetto montaionese Silvano Salvadori, già autore di altri progetti di restauro come il giardino monumentale ai caduti e il Parco dei Mandorli, si propose di intervenire.

 MONTAIONE
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Dalla guerra, quando le strade del centro storico furono minate dai tedeschi in ritirata, poteva essere vista soltanto dall'interno, perché era rimasta privata della copertura in piombo ed era quindi soggetta a penetrazioni di poggia. Venne coperta con una costruzione di mattoni e tegole, visibile nella sua interezza soltanto in una vecchia cartolina del fotografo Cesare Ciulli. Tre anni fa, l'architetto montaionese Silvano Salvadori, già autore di altri progetti di restauro come il giardino monumentale ai caduti e il Parco dei Mandorli, si propose di intervenire e oggi, finalmente, è visibile a tutti il frutto del suo lavoro.

A marzo dell'anno scorso, grazie alla generosità di Fosca Malquori e del marito Sergio Gensini e a un finanziamento ottenuto dalla conferenza episcopale italiana tramite i fondi dell'8 per mille, la parrocchia di San Regolo decise di far partire i lavori di restauro.

«Una bella operazione di restauro e valorizzazione di uno dei principali beni culturali e architettonici della nostra comunità», commentò allora il sindaco Paolo Pomponi, che pochi giorni fa ha condiviso sul proprio profilo Facebook la foto del lavoro completato, mostrandola orgogliosamente ai cittadini.

Pubblicato il 9 giugno 2019

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