Turismo: le prime previsioni parlano di una ripresa a partire dalla tarda primavera

Il CST Firenze: "Nel 2021 si potrebbe registrare un 'rimbalzo' della domanda, dopo un anno in cui la dimensione del mercato si è contratta fino a toccare i valori registrati alla fine degli anni 60"

 TOSCANA
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Turismo, in Toscana settore in crisi anche nel 2021. Pesa la crisi delle città d’arte e la mancanza del turismo a lungo raggio da Usa, Cina, Brasile e Giappone. Il Sole 24 ore qualche giorno fa esordiva così, a proposito delle previsioni per la stagione alle porte.

E’ anche facile da immaginare che grossi espoloit purtroppo in questo settore non ci siano da attendersi per quest’anno.

Grossi guizzi, ancora a causa del Covid, non ci saranno, ancorchè si pensi che le città d’arte, capeggiate da Firenze, assorbono più di un quarto dei flussi regionali.

Pasqua è alle porte, ed a breve termine sappiamo che il turismo relativo a questo periodo, a causa delle restrizioni sarà ovviamente molto compromesso.

Ma andiamo a vedere alcune considerazioni ed analisi del Centro Studi Turistici di Firenze per poterci immaginare cosa ci aspetta:

Il 2020 è stato un anno nero per il turismo in Toscana, a causa dell’emergenza sanitaria – spiega Gianfranco Lorenzo, direttore del settore Ricerca di CST Firenze – Nel 2021 la situazione rimane molto incerta: le prime previsioni parlano di una ripresa a partire dalla tarda primavera, ovviamente legata all’andamento della situazione sanitaria”.

Nel 2021 è atteso un “rimbalzo” con 4,7 mln di pernottamenti in più.

“Nonostante l’avvio della campagna vaccinale a livello mondiale abbia acceso la speranza di porre fine alla pandemia, le prospettive economiche a breve termine restano incerte. Se gli spostamenti rimarranno parzialmente limitati almeno fino alla prima parte del 2021, sono numerose anche le attività produttive che continuano ad essere frenate, con conseguenze pesanti per l’occupazione e per la capacità di tenuta delle piccole imprese”.

In un contesto come questo, nel 2021 più che un superamento delle difficoltà si potrebbe registrare un “rimbalzo” della domanda, dopo un anno in cui la dimensione del mercato si è contratta fino a toccare i valori registrati alla fine degli anni 60”, prosegue Gianfranco Lorenzo.

Le stime di CST Firenze per il 2021 infatti sembrano prospettare una crescita di arrivi del +28,8%, pari a oltre 1,6 mln di visitatori in più, mentre le presenze dovrebbero aumentare del +22,3%, pari a 4,7 mln di pernottamenti in più.

I primi segnali di ripartenza dei mercati stranieri potrebbero arrivare tra la tarda primavera-inizio estate, soprattutto da quelli europei e di prossimità, con un +45,6% dei pernottamenti. Gli italiani rimarranno di gran lunga la componente di mercato prevalente.

Il 2021 si caratterizzerà ancora una volta per i viaggio di prossimità e i principali mercati saranno ancora quelli di breve e medio raggio – conclude Gianfranco Lorenzo, direttore del settore Ricerca CST Firenze – Anche quest’anno saranno gli italiani a dare il contributo maggiore al mercato, spostandosi soprattutto in auto o in treno, e rimanendo tra i confini della propria regione o tra regioni limitrofe”.

Ecco le 5 principali tendenze del settore per il 2021 rilevate da CST Firenze:

1. Prenotazioni last-minute e flessibilità.
Il clima di incertezza e l’alternarsi di momenti in cui saranno istituite o revocate limitazioni agli spostamenti porteranno i turisti a scegliere rapidamente durante i periodi di maggiore tranquillità. L’attenzione al budget della vacanza spingerà però una parte del mercato verso prenotazioni anticipate a tariffe scontate, purché non prevedano penali in caso di annullamento.
2. Preferenza per mete meno battute.
Prevarranno le scelte per le destinazioni capaci di garantire il “distanziamento sociale”, lontane da itinerari classici o immerse nella natura.
3. Prima ripresa per i viaggi di gruppo.
È atteso qualche segnale di ripresa dei viaggi di gruppo (amici e/o famiglie numerose), legati prevalentemente a ricorrenze particolari e a una rinnovata voglia di “stare insieme”.
4. Outdoor e Slow tourism.
Si affermeranno ulteriormente tutte le forme di slow tourism, da quello dei borghi al trekking, al cicloturismo, ecc.
5. Nuove tecnologie.
Indipendentemente dalla destinazione e motivazione del soggiorno, il turista del 2021 sarà costantemente alla ricerca dei servizi digitali evoluti per rimanere connesso h24.

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Pubblicato il 22 marzo 2021

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