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UilFpl: ''gravi disagi ai presidi ospedalieri di Campostaggia, Nottola e 118 zona senese''

''Infermieri e OSS costretti a saltare il turno di riposo''

 POGGIBONSI
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La Uil Fpl Area Vasta Siena Grosseto Arezzo denuncia la grave situazione di forte disagio riscontrata nel personale sanitario (Infermieri ed Oss) che opera al Presidio Ospedaliero di “Campostaggia”, al Presidio Ospedaliero di “Nottola”, ma anche al 118 Zona Senese (adesso Area Siena Grosseto).

Il personale infermieristico ed OSS è infatti spesso costretto a “saltare” il riposo e ad effettuare turni massacranti (per non dire “doppi”, ovvero di 12 ore-diurne). Si tenga conto che nel periodo estivo, anche se trattasi di zone “interne” il carico di lavoro non diminuisce, ma aumenta sensibilmente.

La turnazione rimane salva solo grazie alla buona volontà ed all’impegno del personale sanitario che si prodiga con spirito di abnegazione per garantire all’intera comunità sanitaria la fruizione delle ferie estive.

Registriamo che quanto sopra, comporta purtroppo, “solo” il mero riconoscimento dell’Istituto dello straordinario, senza la possibilità di ulteriori benefit per la “gratificazione” di chi è sempre in “prima linea”. Non vogliamo comunque credere che a detti professionisti, si pensi che possa bastare il riconoscimento della classica “pacca sulla spalla”.

Occorre il potenziamento delle unità lavorative professionali in servizio “hic et nunc” (qui ed ora), dei Presidi ospedalieri summenzionati e dell’area 118 nella zona Senese.

Il tutto allo scopo di evitare il collasso del sistema e per tutelare il personale Infermieristico ed ausiliario, onde evitare cali motivazionali e permettergli di lavorare in sicurezza e serenità, garantendo i corretti e dovuti riposi e le ferie estive che dovrebbero rappresentare un diritto inalienabile di lavoratrici e lavoratori.

Tutto ciò a vantaggio dell’utenza, dato che il personale sanitario summenzionato, assai stressato, demotivato, per non dire in “burn out”, con detta situazione di criticità è molto più soggetto al pericolo del verificarsi di episodi di “rischio clinico”.

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Pubblicato il 16 luglio 2022

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