Un concorso per fotografare i monumenti pubblici di Poggibonsi. Il comune aderisce al concorso ''Wiki loves monuments'' indetto da 'Wikipedia''

I monumenti di Poggibonsi diventano ''wiki'', aperti e a disposizione di tutti coloro che vorranno partecipare al concorso fotografico ''Wiki loves monuments''. L'amministrazione comunale, collaborando con Apea, ha infatti aderito al concorso fotografico che valorizza il patrimonio culturale italiano su Wikipedia, l'enciclopedia in rete

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I monumenti di Poggibonsi diventano "wiki", aperti e a disposizione di tutti coloro che vorranno partecipare al concorso fotografico "Wiki loves monuments". L'amministrazione comunale, collaborando con Apea, ha infatti aderito al concorso fotografico che valorizza il patrimonio culturale italiano su Wikipedia, l'enciclopedia in rete.

Per partecipare, c'è tempo fino a martedì 30 settembre, sarà sufficiente visitare il sito www.wikilovesmonuments.it/partecipa e caricare le foto dei monumenti che le amministrazioni in tutta Italia hanno indicato come "fotografabili" e quindi protagonisti del concorso.

Per il comune di Poggibonsi la lista dei luoghi è la seguente: Palazzo comunale (piazza Cavour), Palazzo Pretorio (via Costantino Marmocchi), Fortezza di Poggio Imperiale, mura della Fortezza, casa di Chesino (viale Marconi, 69), edificio scuola Vittorio Veneto (via Garibaldi, 30), centro culturale Accabì-hospitalburresi (via Carducci, 1), mura di Staggia Senese.

Il concorso fotografico, supportato dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali ha lo scopo di potenziare la visibilità dei monumenti pubblici attraverso una collaborazione fattiva con i cittadini che potranno essere protagonisti nel documentare e valorizzare il patrimonio culturale italiano. Gli unici soggetti degli scatti fotografici saranno i monumenti che le amministrazioni hanno deciso di rendere protagoniste.

Le foto realizzate saranno caricate quindi sulla piattaforma "wikipedia" e saranno poi rese disponibili al pubblico mediante una licenza aperta di "creative commons".

Pubblicato il 26 settembre 2014

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