Un percorso sensoriale a Vico d'Elsa: partito il crowdfunding

I nuovi spazi ospiteranno un ponte sospeso, una grotta, una casa sull'albero e altri veri e propri percorsi sensoriali. l giardino nasce dall'idea e dalla passione di un gruppo di cittadini grazie ai quali, una discarica abusiva a Vico d'Elsa, nel comune di Barberino val d'Elsa, è stata trasformata in uno splendido giardino di circa 6 mila metri quadri in cui il verde e le piante sono al servizio del benessere fisico e psicologico dell’individuo

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A Vico d’Elsa nasce il Bosco delle Emozioni. A voler realizzare il sogno, anche grazie al crowdfunding sulla piattaforma Eppela, è l’associazione Il Giardino SottoVico che ora ricerca sostenitori. I nuovi spazi ospiteranno un ponte sospeso, una grotta, una casa sull’albero e altri veri e propri percorsi sensoriali. l giardino nasce dall’idea e dalla passione di un gruppo di cittadini grazie ai quali, una discarica abusiva a Vico d'Elsa, nel comune di Barberino val d'Elsa, è stata trasformata in uno splendido giardino di circa 6 mila metri quadri in cui il verde e le piante sono al servizio del benessere fisico e psicologico dell’individuo. I camminamenti e gli accessi alle diverse strutture e servizi sono stati attentamente studiati per abbattere ogni barriera architettonica.

Nella fondazione dell’associazione Il Giardino SottoVico si sono fuse due anime, una naturalista e l’altra sociale. L’obiettivo dell’associazione è prima di tutto quello di permettere a tutte le persone svantaggiate e non di interagire nella gestione della struttura e contribuire a una crescita sana della collettività. «Dopo dieci anni di attività nel corso dei quali si è consolidata l’attività del Giardino SottoVico, abbiamo deciso di aprirci a nuove idee - commenta Andrea Giolitti, presidente del Giardino SottoVico che continua - i nuovi spazi che saranno creati sono stati pensati in uno spirito di rinnovato contatto con la natura ma anche di profonda ricerca di libertà».

Attualmente Il giardino ospita una collezione di oltre 3mila esemplari di piante grasse provenienti dal sud e centro America e dall’Africa. Dal 2007, quando si sono avviati i lavori di costruzione della prima serra, di anno in anno, grazie al sostegno dei numerosi sponsor pubblici e privati che hanno creduto al progetto, l’area si è arricchita di nuove strutture. Sono stati realizzati un prefabbricato in legno come reception e centro direzionale e un gazebo per lo svolgimento dei laboratori sociali e didattici. In seguito è stata realizzata una seconda serra che oggi ospita la collezione Andrea Rosselli ed è stato allestito il Percorso dei Sensi, ossia di quella parte dell’Orto Botanico destinata a sollecitare attraverso le piante i nostri cinque sensi. Il progetto si è arricchito con la realizzazione dello stagno e di un impianto di fitodepurazione che costituisco una esemplificazione a scopo didattico del ciclo dell’acqua e di un impianto di compostaggio per il riutilizzo delle potature verdi.

«La disabilità non è una malattia ma una condizione esistenziale – continua il presidente Giolitti – consci di questo le nostre attività mirano a creare spazi, condizioni e pratiche perché questo concetto si traduca in esperienze concrete per esempio di persone attraverso laboratori ludico sociali condotti con la disciplina della musicoterapia nella globalità dei linguaggi».
Nell’arco di soli dieci anni quello che era un sogno di un gruppo di cittadini è diventato realtà e oggi Il Giardino SottoVico è meta di un costante flusso di visitatori, centri sociali, associazioni, cooperative sociali, scuole elementari e presto anche medie, turisti e gruppi di ogni genere. Tutti i lavori di realizzazione, esclusi quelli del montaggio della serra grande, sono stati realizzati dai volontari dell’associazione che provvedono anche alle attività di manutenzione delle strutture e cura delle piante.

«Con il Bosco delle Emozioni ci vogliamo adoperare – continua Andrea Giolitti - perché tutti, quindi anche le persone fragili, possano avere fiducia che le loro emozioni acquistino il diritto di esistere e i loro desideri quello di essere realizzati».

Le sezioni soci Coop di Poggibonsi, Tavarnelle e Certaldo hanno adottato e segnalato il progetto alla fondazione il Cuore si Scioglie onlus, che lo ha selezionato per sostenerlo con una raccolta fondi online sulla piattaforma crowdfunding Eppela. Donando sulla piattaforma sarà possibile contribuire alla raccolta che si concluderà il 23 giugno. Per ogni euro raccolto a sua volta la fondazione verserà un euro con lo scopo di raggiungere un primo obiettivo di 10mila euro.

In particolare  il Bosco delle Emozioni ospiterà un tunnel di arbusti intrecciati, che farà da guida all’ingresso del boschetto. Trame di rami e foglie creeranno vibrazioni sonore in sfumature di verdi, rese vive dalla luce del sole risvegliando i sensi e accompagnando il visitatore in un ascolto profondo. Vi saranno anche un boschetto e una caverna. Il boschetto è stato pensato per sorprendere e orientare la configurazione psicofisica dei visitatori; il viaggio sensoriale potrà proseguire nella scoperta della caverna. Non mancherà anche una pietraia dove sarà possibile accendere il fuoco.

«La nostra, al confine tra Barberino Val d’Elsa, Poggibonsi e Certaldo, è una zona periferica dove l’accesso ai servizi sociali è meno agevole - conclude il presidente - In questo senso la nostra iniziativa contribuisce a fornire delle risposte. Al di là di questo invitiamo tutti ad andare a vedere il progetto sul sito per rendersi conto del particolare spirito con cui viene attuato e degli obiettivi che ci siamo dati,  operando  in collaborazione con specialisti della ricerca terapeutica dell’Azienda Universitaria Ospedaliera di Siena». Oltre al tunnel, al boschetto e alla caverna nel Bosco delle Emozioni verrà anche realizzato un ponte. Per la sua morfologia il percorso risulterà dondolante e favorità così il piaceredel lasciarsi andare. Nella sua singolarità è incluso anche un camminamento sospeso, in cui l'alternanza tra la sensazione di leggerezza percepibile nel camminare sospesi e quella di ritorno alla gravità porteranno il visitatore a ritoccare terra riscoprendo il senso del reale.

Sarà possibile seguire la realizzazione del progetto sulla pagina Facebook che sarà aperta appositamente per raccontarlo.

Pubblicato il 24 maggio 2018

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