Una nuova biblioteca per Colle: comincia il percorso in Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale di Colle Val d'Elsa ha avviato il processo per la progettazione di una nuova biblioteca. La mozione è stata approvata all'unanimità e sia i consiglieri di maggioranza che quelli di opposizione si sono trovati d'accordo sull'essenziale ruolo sociale e culturale svolto dalla biblioteca per la comunità valdelsana. Tuttavia nel corso del dibattito sono emerse alcune differenze in merito al tipo di struttura e al luogo in cui sorgerà la biblioteca. Entro tre mesi l'amministrazione comunale sarà chiamata a comunicare al Consiglio gli eventuali risultati ottenuti

 COLLE DI VAL D'ELSA
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Durante il Consiglio Comunale di Colle avvenuto l’altro ieri è stata dibattuta la mozione presentata dalla consigliera Annarita Aceto riguardante l’avvio di un processo di individuazione delle modalità di progettazione della nuova biblioteca. La mozione della Aceto ha sottolineato la fondamentale funzione civica svolta dalla biblioteca pubblica all’intero della comunità, in quanto «concorre a garantire il diritto dei cittadini di accedere liberamente alla cultura, all’informazione, ai documenti e alle espressioni del pensiero della creatività umana», che rappresenta «un punto di riferimento per le diversità culturali, contribuisce ad accrescere la consapevolezza dell’eredità culturale e contribuisce a trasmetterla alle generazioni future», oltre ad essere un prezioso «spazio pubblico e di incontro» in particolare per quelle fasce della popolazione meno a loro agio con gli strumenti tecnologici e che versano in uno stato di difficoltà socio-economica, costituendo perciò «una diga contro l’imbarbarimento». La Aceto ha spiegato che l’attuale sede non è più adeguata, in quanto i locali sono sottodimensionati rispetto al numero di utenti che accede al servizio bibliotecario, per cui è necessario individuare una struttura idonea ad accogliere al meglio coloro che vogliono usufruire del servizio. La consigliera del Partito democratico ha sollecitato l’inizio di un processo che coinvolga l’intero Consiglio comunale, gli uffici comunali, gli utenti e i rappresentanti della rete documentaria e bibliotecaria senese, al fine di identificare «le linee di indirizzo della progettazione della biblioteca e la scelta degli spazi». Infine la Aceto ha concluso chiedendo alla Giunta di informare il Consiglio entro tre mesi sugli eventuali risultati raggiunti.

Il contenuto della mozione ha suscitato l’interesse e l’approvazione dei consiglieri comunali dell’opposizione. Del resto la costruzione di una nuova biblioteca era stato uno dei temi più gettonati all’interno dei programmi presentati dalle varie liste per le elezioni del maggio scorso. Dopo un iniziale intervento del consigliere di «Su Per Colle» Francesco Cavalieri, è stato Francesco Di Gennaro ad accendere il dibattito, mettendo in luce le differenze dei vari schieramenti sulla questione. Il consigliere della lista «Io Cambio» ha chiesto all’amministrazione di non costruire edifici per la nuova biblioteca, ma di usufruire di una di quelle strutture inutilizzate presenti in città, favorendo in questo modo lo sviluppo dell’economia circolare. L’ex candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle Monica Sottili, dopo aver affermato di essere d’accordo con il contenuto della mozione, ha accolto favorevolmente anche il suggerimento di Di Gennaro. Infatti il programma che i grillini avevano reso noto durante la campagna elettorale diceva esplicitamente che uno dei loro obiettivi sarebbe stata la «riqualificazione e il recupero degli immobili e degli spazi abbandonati» di Colle. L’attenzione della Sottili si è focalizzata soprattutto sui capannoni industriali abbandonati, che secondo lei sarebbero idonei ad ospitare una nuova biblioteca poiché si tratta di edifici ampi e luminosi. La consigliera ha inoltre portato all’attenzione gli esempi dei comuni di Pistoia e Prato, che hanno utilizzato strutture analoghe la per le loro biblioteche.

Anche il Sindaco Donati ha preso la parola per esprimere il suo parere sulla questione. Donati ha invitato i componenti del Consiglio comunale a non indugiare troppo sul «toto edificio», in quanto in questo modo l’iniziativa verrebbe svilita. Secondo il Sindaco non è possibile «recuperare capannoni ovunque», ma è importante che la nuova biblioteca sia vicino al centro, in modo tale da poter svolgere un ruolo decisivo nel processo di rivitalizzazione della città. Gli sforzi dell’amministrazione a suo avviso non devono concentrarsi sulla ricerca di un luogo, ma bisogna «ragionare su come dev’essere la biblioteca di Colle, su quali servizi e quali spazi riservare alla lettura, ai bambini e ai giovani». Francesco Cavalieri ha però insistito sul tema della collocazione e delle caratteristiche della struttura, dicendo che non è necessario che si trovi in centro, l’importante è che vengano rispettati i requisiti di una struttura moderna, altrimenti non ha senso nemmeno parlare di una nuova biblioteca. Angela Bargi ha invece messo l’accento sulle tempistiche del processo in commissione, segnalando che non bisogna affidare l’operazione ad una «commissione del giorno prima», ma deve esserci un impegno costante durante i prossimi tre mesi. Infine ha preso la parola il consigliere di «Sinistra Per Colle» Dario Ceccherini, il quale ha spostato il dibattito sulla funzione culturale svolta all’interno della comunità non solo dalle biblioteche, ma anche dalle librerie, richiamando il triste attentato avvenuto a Roma contro la libreria “La Pecora Elettrica” nella zona di Centocelle. Ceccherini ha lanciato un appello per la preservazione di questi luoghi, in quanto «i libri bruciano ma l’intelligenza è ignifuga», per cui è necessario investire sulle biblioteche affinché diventino un bene comune. La mozione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale.

La biblioteca di Colle, come evidenziato dalla discussione in Consiglio, è essenziale per la vita culturale e sociale della città. Si tratta di una struttura che ospita 72 mila volumi catalogati e oltre 10 mila volumi antichi, molti dei quali sono fondamentali per il patrimonio storico e intellettuale di Colle. La biblioteca realizza inoltre un servizio essenziale per l’intera comunità valdelsana, ed infatti attira un elevatissimo numero di utenti dall’intera zona. È quindi necessario un intervento dell’amministrazione comunale per risolvere i problemi emersi negli ultimi anni, che riguardano principalmente, ma non solo, lo stato in cui versa la struttura. Speriamo che la mozione presentata ieri e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale possa essere il primo passo del percorso di miglioramento della biblioteca.

Vincenzo R. Battaglia

Pubblicato il 14 novembre 2019

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