Una panchina rossa nella Pineta di Barberino Val d'Elsa

La campagna antiviolenza, realizzata con una panchina simbolica, nasce dalla partecipazione di un’intera comunità

 BARBERINO TAVARNELLE
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Esiste una vita alternativa alla violenza. E’ una panchina simbolica a ricordarlo a tutte le donne che subiscono violenza nelle diverse forme in cui essa pervade la vita delle persone, da quella verbale e psicologica a quella fisica. Barberino Tavarnelle dice no al femminicidio, a chiunque si renda colpevole di sopraffazioni, annulli e mortifichi identità e dignità alle donne.  Una comunità intera, che vede in prima linea associazioni e cittadini, ‘firma’ la campagna di sensibilizzazione antiviolenza con un pennello collettivo che in forma simbolica bagna di rosso una nuova panchina del territorio comunale di Barberino Tavarnelle, monumento civico dedicato alle vittime di femminicidio. Il colore rosso fuoco, come il sangue delle donne che ogni anno, a migliaia, cadono vittime di violenza, spicca da ieri nell’area dei giardini pubblici della Pineta di Barberino Val d’Elsa, lungo via Cassia.

La seduta, che si aggiunge a quella installata lo scorso anno in piazza della Repubblica a Tavarnelle  Val di Pesa, è  stata realizzata  grazie alle associazioni Auser Volontariato Insieme, La Rampa Arci, Circolo MCL Tavarnelle, Calcit Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d'Elsa, ANPI Tavarnelle VP-Barberino VE, Sezione soci Coop Tavarnelle Spi CGIL Tavarnelle, Misericordia Barberino Tavarnelle e Tavolo per le Politiche di Genere. 

 “Invito tutte le donne che soffrono a non subire in silenzio ma a denunciare e chiedere aiuto anche attraverso lo sportello antiviolenza attivo nel Chianti - commenta il sindaco David Baroncelli - con sede a Tavarnelle e San Casciano, un servizio fondamentale che supporta attraverso l'attivazione di percorsi specifici e personalizzati, dal punto di vista legale e psicologico”. Lo sportello del Centro Antiviolenza Artemisia permette alle donne che subiscono violenza fisica, psichica, sessuale, economica o di stalking di poter accedere ai servizi di sostegno per avviare un percorso di uscita dalla violenza. Lo sportello offre un sostegno nell’iter giudiziario, mettendo a disposizione un consulente legale, penalista e civilista. Gli operatori affiancano la persona nel percorso di un eventuale inserimento lavorativo e si adoperano per ristabilire una rete sociale e professionale in favore della vittima. Info: tel. 055 601375. Numero antiviolenza e stalking: 1522.

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Pubblicato il 26 novembre 2020

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