Vestire il Medioevo con le storie di due esuli d'eccezione: Dante Alighieri e Francesco Da Barberino

Sabato 11 settembre alle ore 16.30 apre i battenti una mostra di costumi medievali realizzati a mano dalle volontarie dell'associazione Happy Days Sartor Antiqua

 BARBERINO TAVARNELLE
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Un incontro di storie, tessuti e illustrazioni che unisce i percorsi di due celebri protagonisti della cultura medioevale nata in Toscana, tra Firenze e Barberino Val D'Elsa. Dante Alighieri, il sommo poeta di cui quest'anno ricorrono 700 anni dalla morte, incrocia il proprio destino con il celebre copista vissuto nel suo tempo, Francesco da Barberino (1264 -1348) che deve i suoi natali al castello valdelsano. Storie di esili e di geni della letteratura di tutti i tempi ripercorse e narrate attraverso l'arte sartoriale, gli abiti e gli accessori realizzati artigianalmente dalle abili mani delle cittadine di Barberino Tavarnelle, appassionate di ago e filo e memoria locale.

È lo Spedale dei Pellegrini, storico edificio situato nel cuore medievale tra le vie, i palazzi storici, le piazze, le porte millenarie, Fiorentina e Senese, di Barberino Val d'Elsa che, a partire da sabato 11 settembre alle ore 16:30, ospiterà una mostra originale caratterizzata da una miscela di linguaggi interdisciplinari. Si intitola “Dante e Francesco da Barberino: l’amicizia tra due illustri esuli di Firenze” ed è l’evento che mette in vetrina gli abiti storici, alternati a racconti e interventi di esperti, curato dal direttore artistico Francesco Mattonai. “Accanto agli abiti, realizzati a mano, troveranno spazio i dipinti le illustrazioni che descrivono episodi e momenti centrali della vita dei due esuli da Firenze - spiegano gli organizzatori - se l'anno scorso la mostra era stata ispirata dagli stemmi araldici quest'anno i costumi, progettati e cuciti con cura e nei dettagli dalle sarte volontarie dell’associazione, evocano i percorsi biografici dei due illustri intellettuali”.

L'iniziativa, che resterà aperta fino alla fine di ottobre, è organizzata da Happy Days Sartor Antiqua in collaborazione con Pro loco Achu Gruppo archeologico e gli operatori economici Barberino Val d'Elsa, promossa e sostenuta dal Comune di Barberino Tavarnelle. Ogni abito è presentato al pubblico come una sorta di libro da sfogliare non solo attraverso i modelli, le forme e i colori dei tessuti, ma anche i pannelli illustrativi che contengono cenni storici e aneddoti sui personaggi cui si ispirano i costumi.

“L'artigianato locale - dichiara il sindaco David Baroncelli - riflesso di una passione e di una vocazione radicata nel nostro tessuto sociale, diventa una forma d'arte che narra, con la forza espressiva di un tableau vivant, i legami che intercorrono tra il sommo poeta e uno dei nostri inquilini più illustri Francesco da Barberino, siamo felici che la festa medievale che ogni anno anima il centro storico di Barberino Val d’Elsa, proposta in chiave anticovid come lo scorso anno, riviva nella creatività e nella competenza di chi ha organizzato questa iniziativa, Happy Days Sartor Antiqua e i tanti cittadini che ruotano intorno a questa importante realtà con i loro talenti".

I pannelli sono curati da Claudia Bianchini e Francesco Mattonai, regista e drammaturgo che si è adoperato anche nell’arricchire l'evento espositivo con ulteriori proposte culturali. Francesco Mattonai riproporrà un film del cinema ritrovato incentrato sul tema dell'inferno dantesco e ha scritto appositamente un racconto inedito su un ipotetico incontro tra Dante e Francesco nel periodo in cui entrambi erano esuli in Francia. La mostra è visitabile il 12 settembre dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16.30 alle ore 20, dal 16 settembre al 31 ottobre dal giovedì alla domenica dalle ore 16.30 alle ore 19.

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Pubblicato il 10 settembre 2021

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