Viaggiare ai tempi del Coronavirus

Sono stati stilati utili consigli per ridurre l'esposizione e l'eventuale trasmissione del nuovo coronavirus rivolti ai viaggiatori

 TOSCANA
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A seguito della diffusioni di alcuni casi di polmonite virale nella città di Wuhan, nella provincia dell'Hubei, è stato identificato dall'Oms e dalle Autorità della Repubblica Popolare Cinese un nuovo coronavirus. Dal mese di gennaio 2020 ad oggi, il virus ha finito per estendersi oltre i confini della Cina. In Italia, a seguito dell'identificazione di due casi di coronavirus, 30 gennaio 2020, le autorità sanitarie italiane hanno disposto la sospensione del traffico aereo da e per la Cina, disposizione attuata tramite l'ente nazionale per l'aviazione civile, ENAC. 

Nel corso del mese di febbraio si è registrato un incremento dei casi da contagio da COVID-19, interessando, inizialmente le Regioni Lombardia e Veneto, finendo poi per estenersi in 13 ulteriori regioni. In ragione dell'incremento dei casi di coronavirus in Italia, le autorità competenti sul territorio, fra cui il Ministero della Salute, hanno predisposto misure di contenimento e indicazioni utili a chi, per diverse ragioni, è costretto a mettersi in viaggio.

- vaccinarsi contro l’influenza almeno due settimane prima della partenza, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra coronavirus e influenza, evitare la coesistenza dei due virus in uno stesso organismo e ridurre l'accesso al pronto soccorso per le complicanze da influenza;

- posticipare i viaggi non strettamente necessari nelle aree colpite della Cina. Il governo italiano ha bloccato dal 30 gennaio tutti i voli;

- evitare il contatto diretto con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

- lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo il contatto diretto con persone malate;

- evitare di visitare mercati ittici o di animali vivi;

- evitare il contatto diretto con animali da allevamento o selvatici vivi o morti;

- rispettare l’igiene respiratoria se si hanno sintomi di infezione respiratoria acuta: evitare contatti ravvicinati, coprire starnuti e colpi di tosse con un fazzoletto, preferibilmente monouso, indossare una maschera chirurgica e lavarsi le mani.

Allo stesso modo del trasporto aeroportuale, il settore crocieristico e quello del trasporto ferroviario hanno attivato procedure particolari per garantire la gestione di situazioni riconducibili a possibili casi di COVID-2019. 

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Pubblicato il 29 febbraio 2020

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