Villa di Meleto: la valorizzazione ed il rilancio attraverso un progetto d’innovazione ideato dalla mente di due imprenditori italo-americani

Un grande progetto per il suo rilancio, valorizzando la sua storia. In questo luogo nacque nel 1834 la prima scuola agraria in Italia

 CASTELFIORENTINO
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La notizia era nell’aria da alcuni giorni, mancava solo l’ufficialità. La Villa di Meleto, uno dei maggiori edifici storici di pregio dell’Empolese Valdelsa, è stata ceduta a due imprenditori italiani che vivono negli Stati Uniti.  Un grande progetto del tutto pioneristico per il rilancio della dimora illustre esempio di architettura rinascimentale, sia sul versante turistico che culturale. A partire dalla valorizzazione della tradizione agronomica della Villa, che costituisce il vero punto di forza della sua storia. E’ in questo luogo, infatti, che il Marchese Cosimo Ridolfi fondò nel 1834 la prima scuola agraria in Italia. Una scelta innovativa per l’epoca, grazie soprattutto all’idea di abbinare la teoria alla pratica, la formazione alla sperimentazione. Lezioni in classe e poi lavoro nei campi, lezioni pratiche nel “podere sperimentale”.
I nuovi proprietari Carmencita Bua e Gianfranco Zaccai hanno attentamente selezionato questa location così densa di storia con l’intento di curarne il rilancio del complesso immobiliare (è stata ceduta non solo la Villa, ma anche i beni e i terreni annessi) attraverso la società “Azienda Agricola Donna Gilda a Meleto S.r.l.”. “Si tratta di un progetto di innovazione a 360° che abbraccia l’azienda agricola e le sue attività unitamente all’esperienza turistica integrando un campus aperto a studenti internazionali” – ha commentato Gianfranco Zaccai.
I contenuti del progetto saranno illustrati nelle prossime settimane. I dettagli al momento sono strettamente riservati, ma possiamo tuttavia anticipare che le attività imprenditoriali saranno ispirate all’antica concezione di Ridolfi valorizzando la vocazione storico-culturale della Villa.

Per la nostra famiglia – osservano Fabrizio Ghelli e Charlotte Tacke, che hanno ceduto l’immobile - si chiude un capitolo importante, Meleto invece continuerà a vivere nella sua tradizione. Abbiamo grande fiducia nei nuovi proprietari che sapranno custodire lo spirito di questo luogo incantevole”.

Meleto continua la vocazione agraria come strumento d’insegnamento universitario per studenti internazionali. Vogliamo ringraziare la famiglia Ghelli che con grande amore e rispetto per la storia del luogo, cede il passo alla nostra famiglia. Ringraziamo il Sindaco Alessio Falorni per aver creduto in un progetto innovativo. Con grande senso di partnership ha fortemente voluto che rimanesse uno stretto legame con il territorio. Su queste ed altre sfide saremo impegnati sia come famiglia, sia come sostenitori di programmi universitari con prestigiosi atenei americani di fama internazionale” – ha commentato Carmencita Bua.
 

Si aprono scenari meravigliosi per Meleto e la sua storia – sottolinea il Sindaco, Alessio Falorni – una tradizione che abbiamo cercato di preservare in questi anni insieme al marchese Ghelli e sua moglie Charlotte, attraverso mostre, eventi, iniziative in sinergia con l’indirizzo Agrario dell’Enriques. Ringrazio di cuore Fabrizio e Charlotte, che con dedizione e amore hanno saputo custodire questo gioiello fino ad oggi. Adesso alle porte c’è un nuovo progetto, che farà capo a una nuova proprietà. Presto vi daremo maggiori dettagli, ma possiamo già dire che si propone di rilanciare l’intero complesso immobiliare da un punto di vista agricolo, turistico e sociale. Carmencita e Gianfranco, che ringrazio per questa opportunità straordinaria offerta a un intero territorio, hanno una grande chiarezza di idee e obiettivi imprenditoriali, e manifestano la volontà di far esprimere al complesso la sua piena potenzialità. Una prospettiva davvero entusiasmante, e che crea nuovi scenari, di scala internazionale”.

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Pubblicato il 25 maggio 2020

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