Violenza contro le donne: a Castelfiorentino una mostra e la Carta dei diritti delle bambine

«Sono consapevole che si tratta di immagini scioccanti - precisa Francesco Barnini - ma è quello l’effetto che devono suscitare nel visitatore: richiamare la sua attenzione sullo stato di sofferenza e di angoscia da parte di chi – ogni giorno – è vittima di un episodio di violenza, far capire alle persone il vero volto della violenza e dello stupro, cosa significa per una ragazza che lo subisce. Entrano in gioco fattori inimmaginabili, a livello psicologico e sentimentale. Lo sguardo di chi ha subito una violenza, gli occhi e l’espressione del viso in alcuni casi parlano da soli, non possiamo scordarli così facilmente»

 CASTELFIORENTINO
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Quante volte ascoltiamo dal telegiornale che una ragazza è stata violentata? O magari è stata uccisa per gelosia dal proprio partner? Sono sempre più numerosi i casi di cronaca che ogni giorno accendono i riflettori intorno a un fenomeno in crescita, al quale è dedicata la mostra fotografica di Francesco Barnini che è stata inaugurata questa mattina in Municipio (piano primo) in occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”.

Alla cerimonia, primo dei tre appuntamenti che il Comune ha promosso per sensibilizzare la popolazione e i giovani su questo grave problema, è intervenuto (oltre all’autore) il Sindaco, Alessio Falorni, il Consigliere alle Pari Opportunità, Ilaria Angiolini, il Consigliere alla Memoria storica, Silvia Callaioli, e infine Clara Mazzeschi, che si è resa disponibile a interpretare il soggetto immortalato in tutte le foto (una ventina) della mostra. Erano inoltre presenti i capigruppo consiliari della Lega Nord, Susi Giglioli, e del Movimento Cinque Stelle, Fabrizio Macchi.

«Sono consapevole che si tratta di immagini scioccanti – precisa Francesco Barnini – ma è quello l’effetto che devono suscitare nel visitatore: richiamare la sua attenzione sullo stato di sofferenza e di angoscia da parte di chi – ogni giorno – è vittima di un episodio di violenza, far capire alle persone il vero volto della violenza e dello stupro, cosa significa per una ragazza che lo subisce. Entrano in gioco fattori inimmaginabili, a livello psicologico e sentimentale. Lo sguardo di chi ha subito una violenza, gli occhi e l’espressione del viso in alcuni casi parlano da soli, non possiamo scordarli così facilmente».

«Non è stato facile per me – precisa Clara Mazzeschi – immedesimarmi in un ruolo del genere, è stata la prova più difficile. Abbiamo fatto parecchi scatti per cogliere in ogni foto l’espressione più vicina al reale e raggiungere così l’obiettivo che ci eravamo posti».

«Abbiamo voluto ospitare questa mostra – sottolinea Ilaria Angiolini – per richiamare l’attenzione della nostra comunità intorno al fenomeno della violenza sulle donne, rivolgendoci a tutti ma in modo particolare ai giovani. Proprio a questo riguardo, in occasione della prossima seduta, giovedì 28 novembre, il Consiglio Comunale adotterà la Carta dei Diritti delle bambine».

«E’ per noi un onore – osserva il Sindaco, Alessio Falorni – ospitare questa mostra di Francesco Barnini, che ha il merito di scuotere le coscienze e di impegnare ciascuno di noi, a tutti i livelli, nel fare la propria parte per contrastare un fenomeno dilagante e tragicamente attuale. Il luogo scelto per la mostra, il Municipio, deve appunto rappresentare lo sforzo collettivo e un atto di responsabilità da parte dell’intera comunità».

Sul tema della Carta dei Diritti delle Bambini è anche prevista una riunione il 6 dicembre (ore 17.30 sala rossa del Municipio) con l’associazione Fidapa e la responsabile del Codice Rosa dell’ASL Toscana Centro, mentre il 21 dicembre (ore 10.00, sala consiglio comunale) è previsto un incontro con i rappresentanti del Consiglio delle Ragazze e dei Ragazzi.

Pubblicato il 25 novembre 2019

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